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Il rispetto della tua privacy è fondamentale. Le informazioni che ci fornisci sono riservate e non le condivideremo mai con terze parti per scopi commerciali. Per maggiori informazioni puoi consultare la pagina privacy sul nostro sito.
Il processo di pagamento è gestito da TPPay, un Istituto di Moneta Elettronica (IMEL) autorizzato e vigilato dalla Banca d'Italia ai sensi del Testo Unico Bancario (TUB). I fondi degli investitori sono gestiti da TPPay e non sono accessibili a Recrowd. Per approfondimenti visita la sezione FAQ dedicata al conto di pagamento TPPay. Recrowd seleziona i progetti da pubblicare, conduce l'analisi del proponente e del progetto, ne determina il rating e il tasso d'interesse proposto, ma non è parte del contratto di finanziamento stipulato tra investitore e proponente.
Recrowd seleziona ogni progetto e proponente attraverso un'analisi approfondita. Per ogni progetto pubblicato, nella sezione "Documenti" trovi la documentazione disponibile sul progetto, incluso il documento informativo chiave (KIIS), che ti invitiamo a esaminare con attenzione prima di sottoscrivere. Recrowd monitora l'andamento di tutti i progetti. In caso di ritardo o inadempimento, facilita la comunicazione tra proponente e investitore in modo equidistante e, dove possibile, collabora con le parti per individuare soluzioni.
Il finanziamento che avvii su Recrowd è normato da un contratto che firmi con la società proponente. Il proponente immobiliare si obbliga a utilizzare i fondi ricevuti dall’investitore esattamente come previsto nel progetto pubblicato sul portale e nella “Scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento” (KIIS) e a non distoglierli per altre finalità. Si impegna inoltre a restituire agli investitori il capitale richiesto e gli interessi maturati sul capitale, nei tempi prestabiliti. Esiste il rischio di ritardo o mancato rimborso del capitale. In caso di gestione conciliativa o default, il contratto prevede la maggiorazione degli interessi di 2 punti percentuali annui a titolo di mora. Per approfondimenti puoi consultare la pagina “Ritardi”. Recrowd non è parte del contratto di finanziamento stipulato tra proponente e investitore e non fornisce alcuna garanzia in merito alla restituzione della somma investita o al pagamento degli interessi. Poiché la restituzione delle somme investite non è oggetto di sistemi di tutela o di garanzia, esiste un rischio significativo che l’investitore possa perdere importi notevoli o addirittura la totalità del proprio investimento.

Se sei un investitore non sofisticato, ti è possibile recedere dall’investimento fino a 4 giorni di calendario dalla data di sottoscrizione del contratto, esercitando il diritto di ripensamento. Riceverai sul tuo conto l’intero capitale investito senza alcun costo o commissione. Puoi effettuare la procedura direttamente dalla tua dashboard nella scheda del tuo investimento.
Per le persone fisiche residenti in Italia, i proventi da lending crowdfunding immobiliare sono qualificati come redditi di capitale ai sensi dell'art. 44, comma 1, lett. a) del TUIR (risposta AdE n. 687/2021). Non è Recrowd ad applicare la ritenuta: il sostituto d'imposta è il proponente, che applica una ritenuta del 26% a titolo d'acconto al momento del pagamento degli interessi. Questo significa che l'importo netto che ricevi sul conto è già al netto della ritenuta, ma l'imposta definitiva viene determinata in sede di dichiarazione dei redditi. In fase di dichiarazione dei redditi, l'importo già trattenuto a titolo d'acconto viene confrontato con l'IRPEF effettivamente dovuta. Se l'imposta IRPEF complessivamente dovuta è inferiore alla ritenuta subita, hai diritto a un rimborso. Se è superiore, dovrai versare un'integrazione. Se sei una società o eserciti attività d'impresa, i proventi da lending crowdfunding concorrono alla formazione del reddito d'impresa. Il proponente in questo caso non applica alcuna ritenuta: ricevi capitale e rendimenti al lordo. L'imposta viene versata nell'ambito della tua dichiarazione dei redditi d'impresa. Se non sei residente in Italia, si applica una ritenuta del 26% a titolo d'imposta definitiva: non hai ulteriori obblighi dichiarativi in Italia per questi proventi. In presenza di una Convenzione contro le doppie imposizioni tra l'Italia e il tuo Paese di residenza, l'aliquota potrebbe essere ridotta. A titolo di esempio, la ritenuta è del 10% per le Convenzioni Italia-Lussemburgo, Italia-Regno Unito, Italia-Francia e Italia-Germania. Nota importante: le informazioni fiscali qui riportate hanno finalità esclusivamente informative e generali e non costituiscono consulenza fiscale, legale o professionale personalizzata. Il trattamento fiscale delle operazioni di crowdfunding può variare in funzione della specifica situazione personale e fiscale dell’investitore, nonché della natura e delle caratteristiche dell'investimento effettuato. La normativa e la prassi fiscale sono inoltre soggette a modifiche nel tempo e potrebbero pertanto incidere sul trattamento fiscale applicabile. Recrowd non fornisce consulenza fiscale personalizzata né garantisce che le informazioni riportate siano esaustive o applicabili alla specifica posizione dell’investitore. Prima di assumere decisioni di investimento, si raccomanda di valutare la propria situazione fiscale con un professionista qualificato.
È possibile investire più volte nello stesso progetto, per ogni investimento effettuato verrà generato automaticamente un nuovo modello di condizioni particolari, differente dal precedente, che riepiloga l’investimento eseguito (le condizioni generali di finanziamento rimangono le stesse).
Per investire in uno dei progetti immobiliari presentati dalle aziende proponenti, ti basterà entrare nella sezione “Investi” della piattaforma e scegliere il progetto. Prima di investire potrai consultare tutti i dettagli e i documenti, compresa la “Scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento” (KIIS). Puoi partecipare alla raccolta cliccando sul bottone “Investi” all’interno del progetto.
Il Regolamento Europeo 2020/1503 ha introdotto una normativa armonizzata per il crowdfunding a livello europeo. Dal 10 novembre 2023 tutte le piattaforme digitali di crowdfunding europee, per poter operare, devono essere autorizzate dall’organo designato alla vigilanza, nominato dal proprio Paese di appartenenza (per l’Italia, Consob e Banca d’Italia). Recrowd ha ricevuto l’autorizzazione a operare il 30 novembre 2023. Il regolamento prevede tutele specifiche per gli investitori, soprattutto quelli non professionali, periodi di ripensamento e informazioni trasparenti sui progetti. Il regolamento impone anche limiti di raccolta e standard informativi. Le autorità nazionali vigilano sulle piattaforme, che devono rispettare requisiti operativi, come la gestione dei rischi e la prevenzione/gestione dei conflitti di interesse.
Ai fini della simulazione, il patrimonio netto dei potenziali investitori non sofisticati è calcolato in base alla formula seguente: patrimonio netto = (reddito annuo netto) + (totale delle attività liquide) - (impegni finanziari annui) Il reddito annuo netto è calcolato come il reddito annuo totale percepito da un investitore non sofisticato al netto dei costi e degli oneri connessi, nonché di contributi sociali e imposte. Pertanto, il reddito annuo totale è la somma di: redditi da lavoro, interessi su depositi bancari o su altri strumenti di debito, pagamenti di dividendi o redditi da beni immobili, dove: a) i «redditi da lavoro» comprendono salari, indennità di disoccupazione e pagamenti della pensione percepiti dall’investitore non sofisticato, con esclusione dei pagamenti eccezionali; b) gli «interessi su depositi bancari o su altri strumenti di debito» comprendono pagamenti su depositi bancari o su altri strumenti di debito percepiti dall’investitore non sofisticato durante l’anno civile precedente, con esclusione dei pagamenti eccezionali; c) i «pagamenti di dividendi» includono i pagamenti ricevuti dal potenziale investitore non sofisticato in virtù della detenzione di azioni o quote di un organismo di investimento collettivo o di altri strumenti di capitale, con esclusione di eventuali plusvalenze realizzate mediante la vendita totale o parziale di tale partecipazione; d) il «reddito da beni immobili» comprende qualsiasi pagamento ricevuto in relazione alla locazione di beni immobili, ad esclusione di eventuali plusvalenze realizzate mediante la vendita totale o parziale di tali beni immobili. La definizione e la metodologia di calcolo sono stabilite dall'art. 7 del Regolamento delegato (UE) 2022/2114, adottato in attuazione del Regolamento (UE) 2020/1503.
Le attività liquide totali sono calcolate come la somma del contante detenuto da un investitore non sofisticato su conti di deposito e conti correnti, nonché il valore delle attività che possono essere facilmente e velocemente convertite in denaro contante, che comprendono: a) prodotti di risparmio che possono essere convertiti in denaro contante entro un massimo di 30 giorni di calendario; b) strumenti finanziari negoziati su un mercato regolamentato; c) azioni e quote di organismi di investimento collettivo con possibilità di esercitare il diritto di rimborso almeno su base settimanale. Non sono considerate attività liquide, invece: a) beni immobili; b) importi versati in favore di uno schema pensionistico aziendale o professionale; c) azioni di società che non sono liberamente rimborsabili o trasferibili, inclusi investimenti di crowdfunding precedenti. La definizione è stabilita dall'art. 9 del Regolamento delegato (UE) 2022/2114, adottato in attuazione del Regolamento (UE) 2020/1503.
Gli impegni finanziari annui comprendono tutte le spese per le quali l’investitore non sofisticato ha assunto un impegno rispetto a un determinato anno civile, e comprendono: a) pagamenti degli alimenti e del sostegno ai figli; b) pagamenti di affitti e mutui; c) rimborsi di prestiti; d) pagamenti di premi assicurativi; e) pagamenti per i servizi di pubblica utilità, compresi i pagamenti effettuati per coprire le spese di elettricità, riscaldamento e acqua; f) pagamenti per abbonamenti a servizi; g) imposte sul reddito e sulla proprietà. La definizione è stabilita dall'art. 10 del Regolamento delegato (UE) 2022/2114, adottato in attuazione del Regolamento (UE) 2020/1503.
TPPay S.p.a. è un istituto di moneta elettronica (IMEL) autorizzato e vigilato dalla Banca d’Italia. Risponde alla normativa bancaria italiana ed è una società soggetta a direzione e coordinamento di White Gate S.r.l. Gli IMEL sono intermediari abilitati all’emissione di moneta elettronica nonché alla prestazione di servizi di pagamento, ivi inclusa l’apertura di conti di pagamento a beneficio di consumatori o clienti business. I conti di pagamento aperti presso l’IMEL sono dotati di un IBAN italiano e permettono l’esecuzione di tutte le operazioni di pagamento previste dal Testo Unico Bancario (Art. 1, comma 2, lettera hsepties 1, del D. Lgs. 385 del 1993, Testo Unico Bancario). Le somme versate sui conti di pagamento sono depositate, nei termini di legge, su apposito conto a tutela dei fondi dei clienti aperto dall’IMEL presso una banca depositaria secondo quanto previsto dall’art. 114-duodecies del D. Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario). Esse costituiscono patrimonio distinto da quello dell’IMEL ai sensi delle applicabili disposizioni del D. Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario) e delle relative norme di attuazione. Su tali somme, pertanto, non sono ammesse azioni dei creditori dell’IMEL o del depositario, mentre le azioni dei creditori dei singoli clienti sono ammesse nei limiti di quanto dovuto a tale cliente in base alle registrazioni effettuate dall’IMEL. Le somme versate presso l’IMEL non costituiscono depositi bancari e non sono oggetto di tutela da parte del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). Quale IMEL italiano, TPPay S.p.a. è tenuto a operare nel rispetto della normativa di settore emanata dalla Banca d’Italia.
L'apertura e la gestione del conto Recrowd Persona Fisica e Azienda sono gratuite, salvi gli oneri fiscali previsti dalla normativa vigente. L'imposta di bollo è pari a 2 € se il saldo a fine periodo presente nell'estratto conto risulta superiore a 77,46 €. Eventuali costi si applicano per servizi opzionali: l'invio del rendiconto cartaceo (1,35 € per invio) e le operazioni effettuate tramite personale TPPay (12 €). Per tutti i dettagli e le condizioni economiche, ti invitiamo a consultare i documenti di Trasparenza.
L’imposta di bollo è applicata secondo la normativa vigente. Per i conti di pagamento, attualmente è pari a 2 € annui (o nella diversa misura stabilita tempo per tempo dall’Amministrazione Finanziaria, salvo esenzioni previste dalla legge). L’addebito è previsto contestualmente all’estratto conto annuale. L’imposta di bollo sui conti di pagamento è definita dalla normativa nazionale di riferimento. Per tutti i dettagli e le condizioni economiche, ti invitiamo a consultare i documenti di Trasparenza.
No, come indicato nel foglio informativo non ci sono costi per l’invio e la ricezione di bonifici eseguiti tramite la piattaforma.
Puoi richiederlo alla nostra assistenza clienti e il costo è di € 1,35 per ogni invio cartaceo. Se non lo richiedi espressamente, riceverai il rendiconto in formato digitale gratuito all’interno della tua dashboard nella sezione documenti (-> Impostazioni -> Documenti -> conto TPPay -> Report periodico).
Se hai smarrito le tue credenziali, puoi recuperare la password tramite la procedura di recupero presente sul sito.
No, il conto non può andare in negativo. Puoi effettuare operazioni solo nei limiti delle somme disponibili.
La chiusura del conto è gratuita e senza penali. Puoi farlo in qualsiasi momento comunicando la tua volontà ad assistenza@recrowd.com. Una volta ricevuta la richiesta verrai messo in contatto con TPPay, che si occuperà della chiusura del conto di pagamento. L’operazione viene completata entro 15 giorni lavorativi. Se desideri chiudere anche il tuo account Recrowd, dovrai farne richiesta separatamente, dopo aver ricevuto la conferma della chiusura del conto da parte di TPPay.
La chiusura del conto di pagamento non estingue l'obbligo restitutorio del proponente verso l'investitore: il contratto di finanziamento sottoscritto resta in vigore. Tuttavia, con il conto chiuso, il rimborso a fine progetto non può essere accreditato tramite i sistemi Recrowd. In questo caso dovrai contattare direttamente il proponente per concordare le modalità di restituzione delle somme dovute. Per questo motivo si raccomanda di attendere la conclusione di tutti i progetti in corso prima di richiedere la chiusura del conto.
BFF Bank S.p.A. è un istituto bancario italiano specializzato come banca depositaria e nei servizi per le pubbliche amministrazioni. Fa parte del BFF Banking Group, attivo in diversi paesi europei tra cui Italia, Spagna, Portogallo, Polonia e Grecia. Il gruppo è quotato alla Borsa Italiana con il ticker BFF:IM.
Nel caso di un fallimento della banca depositaria (BFF Bank), i fondi dei clienti raccolti da TPPay non sono coinvolti nel fallimento. Gli IMEL (come TPPay) sono obbligati per legge a segregare i fondi dei clienti da quelli propri. Questo può avvenire in due modi: 1. Conti segregati presso una banca depositaria (come BFF Bank, nella modalità scelta da TPPay); 2. Polizza assicurativa o garanzia equivalente a protezione dei fondi. Nel primo caso, i fondi sono tecnicamente separati dal patrimonio della banca. Quindi, in caso di insolvenza della banca depositaria, i fondi segregati non possono essere aggrediti dai creditori della banca, perché appartengono ai clienti dell’IMEL.
Il trattamento ISEE dipende dalla composizione complessiva del tuo patrimonio e dalla situazione familiare, e le regole possono variare. Per avere conferma in base alla tua situazione specifica, ti consigliamo di consultare il tuo commercialista o un CAF.